Luoghi di interesse

  • Museo Archeologico di Castrovillari

    Indirizzo:
    Via S. Francesco D'Assisi, 24, 87012 Castrovillari CS, Italy .

    Il Museo Civico documenta il patrimonio archeologico del Territorio di Castrovillari e del suo circondario dalle epoche preistoriche fino all’alto medioevo. Vi sono custoditi reperti litici ed ossei, provenienti dalla contrada Celimarro di Castrovillari dove è stato individuato un sito risalente al Paleolitico. L’epoca preistorica è documentata, inoltre, da reperti provenienti dalle grotte sant’Angelo di Cassano Jonio che hanno restituito testimonianze anche dell’età del Bronzo. Particolarmente interessante è anche la serie di reperti provenienti dalla necropoli protostorica di Bellu Luco, località posta lungo il corso del fiume Coscile in territorio castrovillarese. Di particolare pregio è la sequenza in ordine cronologico dei reperti provenienti dal Colle della Madonna del Castello, località da cui trasse origine l’abitato castrovillarese, che attestano, come il colle fu abitato, senza soluzione di continuità, dall’epoca preistorica fino ai giorni nostri. Sono esposti, infatti, nelle vetrine dedicate al colle sono esposti strumenti in pietra di epoca preistorica, frammenti dell’eta del bronzo e del ferro, reperti di epoca greca riferibili, tra l’altro, anche a un luogo di culto, frammenti di epoca romana e pregevoli testimonianze di ceramica altomedievale.

  • Parco Nazionale del Pollino

    Indirizzo:
    Parco Nazionale del Pollino, Italy .

    Il Parco Nazionale del Pollino si estende su 192.565,00 ettari di terreno ed è posto a cavallo tra due regioni, la Basilicata, detta anche Lucania, e la Calabria. Inoltre spazia dal mar Tirreno allo Jonio, da Cozzo del Pellegrino a Serra Dolcedorme, dai Piani di Campolongo, di Novacco, e di Lanzo, ai Piani del Pollino, dai fiumi Argentino e Abatemarco, alle gole del Lao e del Raganello, ai torrenti Peschiera e Frido. L’intera zona del Pollino è formata dai Massicci del Pollino e dell’Orsomarso. La catena montuosa che fa parte dell’Appennino meridionale a confine con la Basilicata e la Calabria vanta le vette più alte del Sud Italia le quali rimangono innevate per un lungo periodo che inizia a partire dal mese di novembre e finisce nel mese di maggio con lo sciogliersi della prima neve. L’altezza delle sue vette arriva a quota 2.200 mt slm. L’area naturale che gode di un ampio prestigio è composta di rocce dolomitiche, di bastioni calcarei, di pareti di faglia di origine architettonica, di dirupi, di gole molto profonde, di grotte carsiche, di timpe di origine vulcanica, di inghiottitoi, di pianori, di prati, di pascoli posti ad alta quota, di accumuli morenici, di circhi glaciali e di massi erratici.

  • Castello Aragonese

    Indirizzo:
    Via Domenico Casalnovo, 4, 87012 Castrovillari CS, Italy .

    Imponente complesso di età tardo-medievale, il castello fu edificato nel 1490, per volere del re Ferdinando I d'Aragona, su una fortezza più antica di età sveva. Vero presidio difensivo, circondato da un profondo fossato e da una cinta muraria munita di ponte levatoio, presenta un'architettura maestosa, caratterizzata da una pianta quadrilatera rafforzata da quattro torri angolari di forma cilindrica. La torre più grande, tristemente nota come la Torre infame, era decorata da archetti pensili detti beccatelli.
    Adibito a carcere fino al 1995, nonostante i rimaneggiamenti resta uno dei castelli aragonesi meglio conservati in Calabria.

  • Papasidero

    Indirizzo:
    Bivio Avena O Vuccale, Province of Cosenza, Italy .

    La Grotta e il Riparo del Romito, in comune di Papasidero (Cosenza), costituiscono uno dei più importanti giacimenti dell’Italia meridionale risalenti al tardo Pleistocene. La loro rilevanza nell’ambito delle documentazioni preistoriche è legata all’imponenza della stratigrafia, all’importanza delle evidenze archeologiche e alle potenzialità di informazioni per la ricostruzione dell’ambiente e delle attività delle comunità di Homo sapiens che abitarono il sito alla fine del Paleolitico, nel Mesolitico e nel Neolitico.

    La grotta e il riparo appaiono oggi come due ambienti quasi distinti, a causa di una chiusura artificiale con un muro risalente all’epoca in cui la caverna fu utilizzata come romitorio. Al momento della frequentazione paleolitica i due ambienti costituivano un unico ampio spazio di abitazione.

    informazioni utili su www.grottaromito.com

    La grotta è localizzata all’interno di uno stretto canyon che offriva protezione e riparo. Nei pressi scorre l’attuale fiume Lao, attivo durante la presenza paleolitica e utilizzato come via di comunicazione e anche per risorse alimentari e litiche.

  • Museo archeologico Nazionale della Sibaritide

    Indirizzo:
    Laghi di Sibari, Province of Cosenza, Italy .

    In Sibari, one of the most important hamlets of the Municipality of Cassano All'Ionio, there is the Archaeological Park of great historical importance. The Park extends for 168 hectares and is located at km 25 of the state road 106 Ionica which crosses it all in a north-south direction. It is the site of one of the richest and most important cities of Magna Graecia, whose finds are preserved in the National Archaeological Museum of the Sibaritide. The area was the centre of the Oenotrian civilisation, which flourished in the Iron Age, before the arrival in Calabria of the Greek settlers of Achaia in 730-720 BC. The Greeks founded Sybaris, a flourishing commercial centre where goods from Asia Minor passed through. The fate of Sybaris was marked by the war against another important Greek city, Crotone, which culminated with the Battle of the Traitor (510 B.C.) and a siege of seventy days, after which the site was destroyed and flooded by the deviation of the river Crati.

    The survivors founded, in 444 B.C., the new colony of Turi, on the same site, designed by the famous architect Hippodamus of Miletus. In 194 B.C. the city was founded again as a Roman colony, under the name of Copiae, which was later changed back to Thurii. It continued to be important until the Middle Ages,